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A Cremona “Il tempo dei Ferrovieri”
Cremona, dal 17 al 23 gennaio 2026 - Sabato 17 gennaio 2026, nella Sala Quadri, ex Violini, del Palazzo Comunale di Cremona si è tenuta l’inaugurazione della mostra itinerante “Il Tempo dei Ferrovieri”, che resterà aperta al pubblico fino al 23 gennaio 2026, negli orari di apertura degli uffici comunali.
Sono intervenuti all’inaugurazione:
- Francesca ROMAGNOLI, Vicesindaco Comune di Cremona;
- Giuseppe TUSCANO, Presidente Associazione Nazionale DLF;
- Roberto MARIANI, Presidente Provincia di Cremona;
- Graziano BADOLATO, Presidente Associazione DLF Cremona.
L'evento, ideato e organizzato dal Dopolavoro Ferroviario di Cremona, ha ottenuto il patrocinio morale da parte dell’Amministrazione comunale e della Provincia di Cremona.
L’esposizione "Il Tempo dei Ferrovieri", realizzata dall’Associazione Nazionale DLF per il Centenario del Dopolavoro Ferroviario, il 25 ottobre 2025, a Roma, si compone di dieci strutture a pannelli, che simulano un libro aperto appoggiato ad una base, ciascuno dedicato a un decennio della storia del DLF, a cui si aggiunge l’undicesima struttura, il capitolo riservato alla Casa dei Ferrovieri di Roma, il grande edificio costruito tra il 1925 e il 1929, inaugurato nel 1930, simbolo nazionale di accoglienza, solidarietà e appartenenza e sede ancor oggi del Dopolavoro Ferroviario.
La mostra è accompagnata dall'ottimo CATALOGO, a disposizione gratuitamente per i visitatori.
Un progetto culturale di grande valore storico e sociale che racconta l’identità, l’evoluzione e il ruolo del DLF nella vita dei ferrovieri e delle comunità locali. Un percorso che attraversa cento anni di impegno nel campo dello sport, del turismo, della cultura e dei servizi sociali, mettendo al centro le persone e i valori che hanno costruito questa lunga storia.
Il catalogo della mostra
Per questa presentazione, l’Associazione DLF Cremona ha pensato di proporre dei momenti musicali con due differenti strumenti: il violino, suonato dal maestro Ghilli Prati, e la cornamusa, suonata dal maestro Roberto Arrabito. La domanda è perché la scelta di questo duo musicale?
Cremona è la capitale mondiale della liuteria, l’antica arte di costruzione del violino e degli altri strumenti a corda, una tradizione, che fu di notissimi liutai cremonesi, come Antonio Stradivari.
Allo stesso modo, per quanto riguarda lo strumento della cornamusa, Cremona ha un filo diretto che la lega alla Scozia. La famiglia McCrimmon, storica famiglia di suonatori di cornamusa, ebbe origine da un italiano chiamato Pietro Bruno, costretto a lasciare Cremona intorno al 1510 per motivi religiosi. Egli fondò intorno al 1600 una delle più famose e importanti scuole di cornamusa scozzese.
Da qui l’idea di realizzare un connubio tra due strumenti, che possono apparire tanto differenti ma che sono uniti da principi comuni, in grado di rievocare la storia antica di una città, Cremona, che a distanza di secoli si rinnova attraverso l’arte e la cultura musicale.
(di Graziano Badolato, Presidente Associazione DLF Cremona)




















